Ogni studente di giapponese, se studia questa lingua in modo costante, arriva prima o poi ad un punto critico.

Era proprio la mia situazione dopo un anno di studio di giapponese.

Avevo dedicato tanto tempo per finire il mio libro di grammatica e kanji.

Ogni giorno, qualsiasi cosa accadesse, trovavo sempre dieci minuti, venti minuti, nei giorni più fortunati un’ora da dedicare al mio apprendimento.

Mettermi lì e studiare e ripassare era un vero e proprio “rito di gioia”, un momento che dedicavo solo a me.

Vedermi progredire settimana dopo settimana, sentire che consolidavo le unità precedenti, imparare nuovi suoni e parole e sentirmi sempre più fiduciosa, mi riempiva di orgoglio e soddisfazione.

Ma ecco che ad un certo punto arriva il fatidico giorno.

Finisco il libro sul quale avevo dedicato tanto tempo ed energie.

Volto l’ultima pagina e… il nulla.

Sento allora due parti di me:

  1. La prima dice: ce l’hai fatta! Hai visto? Sei stata costante e sei arrivata fino a qui. Imparando tante cose nuove.
  2. La seconda dice: e ora cosa faccio?

Quel libro era il materiale più completo che conoscessi e che mi permettesse di imparare grammatica, kanji, vocaboli e piccole strategie di conversazione, senza tuffarmi in quei noiosi libri che trattavano esclusivamente la grammatica, in modo un po’ sterile dal mio punto di vista e decisamente noiosi.

Alla fine, non mi interessava imparare la regola di grammatica in sé per sé, volevo imparare a comunicare in giapponese.

E allora la domanda rimane: “come vado avanti?”

Dopo qualche giorno che ci penso, cerco, indago, sapendo di non poter ancora andare in Giappone,

vedo davanti a me due possibilità:

  1. Interrompere lo studio del giapponese (fuori discussione!)
  2. Imparare il giapponese nella vita di tutti i giorni in modo estremamente pratico, parlando anche da sola.

Sembra assurdo ma è così.

Da lì iniziò la svolta, si, perché decisi di lavorare molto sullo sviluppo del mio vocabolario, utilizzando in modo concreto la grammatica imparata fino ad allora e sfruttando situazioni di vita quotidiana.

Imparai tantissime nuove parole e mi sentii molto più sicura di me nell’utilizzare in modo pratico tutte quelle regole di grammatica che al momento avevo visto solo su carta stampata e mai usate nelle conversazioni.

Una delle mie passioni era la cucina. Non sono una cima ma mi piaceva sperimentare e provare ricette nuove.

Iniziai allora a leggere qualche ricetta in giapponese e a parlare da sola mentre cucinavo, citando il nome degli ingredienti e ciò che stavo facendo per preparare il piatto finale.

Una delle situazioni in cui mi ritrovavo spesso era parlare in giapponese mentre cucinavo.

Scoprii che era un’ottima opportunità per migliorare il mio livello giorno dopo giorno.

 

Ecco che dedico questo articolo ad aiutarti a poter fare la stessa cosa per espandere il tuo vocabolario e migliorare esponenzialmente la tua fluidità e la tua confindence nel parlare in giapponese.

I VOCABOLI DELLA CUCINA

Per poter comprendere una ricetta o parlare mentre si cucina è fondamentale avere la giusta conoscenza dei vocaboli, ecco che allora ho cercato di stilare una lista quanto più completa:

Italiano Giapponese
ingredienti 材料    (ざいりょう)
pentola 鍋 (なべ)
bollire 茹でる (ゆでる)
padella  フライパン
cuocere 炒める  (いためる)
preparare in anticipo 用意する  (よういする)
ingredienti di stagione 旬の食材  (しゅんのしょくざい)
pelare 皮をむく  (かわをむく)
mischiare 混ぜる  (まぜる)
aggiungere 入れる  (いれる)

Ovviamente prima di poter parlare a te stesso o ad altri in giapponese su argomenti di cucina dovrai conoscere questa lista e le parole più utilizzate, quindi prova ad apprenderla al meglio.

IL METODO

Quando conosci tutte queste parole sei a metà del processo. Per esercitarti a usarle, creando momenti in cui parli da solo/a, ecco la mia procedura:

  1. Trova una ricetta scritta in giapponese.

Ce ne sono tante online! Su 今日の料理 (きょうのりょうり) hai una vasta scelta. Per cominciare, trova quelle che ti sembrano più semplici e brevi. Studia la lista degli ingredienti per capire se ci sono tutte cose trovabili in Italia, o se ci siano validi sostituti.

  1. Una volta che hai selezionato una ricetta giapponese, leggila una volta per testare la tua comprensione. Verifica frase dopo frase ciò che capisci ad una prima lettura.
  2. Evidenzia le parole che non conosci, cercale sul vocabolario (o copia incolla le parole su org) e fai ciò che ritieni necessario per ricordarle. (Altrimenti, il prossimo passo probabilmente ti aiuterà a memorizzarle.)
  3. Fai un giro in cucina e dai il nome agli ingredienti che hai e non hai per la ricetta. Ovviamente, fallo in giapponese. Questo potrebbe essere il punto in cui inizi a parlare da solo/a! Scrivi una lista della spesa degli articoli che non hai, specificando la quantità con i contatori.
  4. Vai al negozio, dai un’occhiata alla tua lista della spesa che è scritta in giapponese, porta a casa gli ingredienti e inizia a cucinare la tua deliziosa ricetta.
  5. Mentre cucini, descrivi ogni passaggio che stai facendo in giapponese!

UN ESEMPIO PRATICO STEP-BY-STEP

La prima volta che ho sperimentato una ricetta giapponese è stato con i futomaki 太巻き un tipo di sushi giapponese che mi piace moltissimo.

Presi allora questa ricetta

Ecco i passaggi:

Step 1 

studio bene gli ingredienti, che trovo sotto la voce “材料” (se guardate la pagina dal desktop, lo troverete in alto a sinistra).

Verifico bene tutti i loro significati, e mi ricordo di  parole come 油 olio, 砂糖 zucchero e scopro nuove parole come こしょう pepe.

Vedendo scritto vicino 少々 capisco che devo inserirne poco (quantità indefinita ma va bene lo stesso).

Riconosco e ripasso i contatori come 本 e 枚.

Dico qualcosa come:

紅しょうがガ切らしてるよー。他の材料も買わなきゃ。

Non ho il Beni shooga, devo comprare anche altri ingredienti.

Step 2 

Sotto la voce つくり方 trovo tutta la ricetta step-by-step. Sottolineo ciò che non mi è chiaro e lo cerco sul dizionario.

Step 3 

una volta capito il procedimento e trovati gli ingredienti, faccio il mio giro di acquisti recuperando gli ingredienti mancanti, infine mi metto all’opera parlando da sola, descrivendo step-by-step ciò che faccio.

Mi dico:

卵は溶きほぐす。

Sbatto le uova

それに、砂糖大さじ1、酒小さじ1、塩少々を加えて混ぜます。

Poi inserisco 1 cucchiaio di zucchero, 1 cucchiaino di sake, un po’ di sale e mescolo

小さいフライパンにサラダ油少々を熱しています。

Scaldo per un po’ in una piccola padella l’olio di semi

 

だから、厚めの薄焼き卵を焼いています。

Quindi cuocio una frittata spessa

最後に、細長く切ています。

Infine la taglio a strisce lunghe e sottili

CONCLUSIONI

Cucinare e parlare con te stesso spero diventi, un nuovo ed entusiasmante percorso per te che stai studiando indipendentemente il giapponese e ha già consolidato le basi di grammatica e conosci i vocaboli più comuni.

Inizia dalle cose semplici.

Non devi fare frasi complete e articolate fin dall’inizio.

Quando hai bisogno di un ingrediente, come il 胡瓜(きゅうり), prendi il cetriolo e dì “kyuuri” a te stesso.

Oppure, quando mangi alcuni dei tuoi futomaki, dì “futomaki wo tabeteiru”.

Cose semplici come queste inizieranno a farti prendere l’abitudine di parlare in giapponese.

Scegli le tue attività (cottura, taglio, frittura), parla di queste e consenti a questa abitudine di espandersi su altre cose dopo esserti sentito/a a tuo agio con una.

Non essere ansioso/a pretendendo da te la perfezione che non puoi ancora dimostrare.

Piano piano, una parte di te, che ogni essere umano ha dentro di sé, prenderà il sopravvento e diventerai curioso di sapere come dire questo o quello e migliorerai in modo esponenziale il tuo livello di giapponese, a patto che tu ti stia divertendo! J