Alcuni studenti mi hanno chiesto diverse volte:

Diana, come ti è venuta l’idea all’inizio di imparare il Giapponese? Perché hai iniziato?

Se dovessi risponderti in una riga, ti direi:

La meraviglia di scoprire una lingua così affascinante.

Sono troppo romantica? 🙂

Però per me è stato proprio così.

Ricordo ancora quando a 15 anni, tornando da scuola, invece di mettermi a studiare latino e greco spendevo ore a scrivere ideogrammi su ideogrammi, a guardare film giapponesi in lingua originale e a provare a ripetere le parole.

Mi innamoravo di ogni nuova parola, ogni nuova struttura grammaticale, ogni ideogramma.

Nella mia lunga love story con il giapponese ho poi scoperto che ci sono tanti motivi validi per imparare questa lingua, oltre il fascino che questa può suscitare.

Per allargare le tue vedute

La lingua riflette sempre il popolo che la parla. Per questo imparare una nuova lingua ti porta a ragionare in modo diverso.

Mi piace utilizzare questa metafora: la lingua che parli è come indossare un paio di occhiali. Ti permette di filtrare la realtà, e vederla in modo diverso.

Ogni lingua corrisponde a un modello di occhiali completamente diverso, particolare, unico.

Qualche giorno fa ho letto un articolo del Corriere Della Sera che dice:

il linguaggio è in grado di “modellare” il nostro cervello, le convinzioni e gli atteggiamenti cambiando il modo di pensare e agire. Essere madrelingua inglese, cinese, o russo ha effetti diversi sull’architettura del pensiero, stando a un numero sempre più nutrito di studi. Succede perché ogni lingua pone l’accento su elementi diversi dell’esperienza, forgiando così un modo specifico di vedere il mondo.”

In particolare, la struttura linguistica del giapponese è piuttosto diversa dal quella italiana:

  • in italiano c’è il soggetto, poi il verbo e infine i complementi. In Giapponese abbiamo all’inizio il soggetto, poi i complementi e infine il verbo.
  • Le preposizioni vengono messe dopo le parole a cui si riferiscono, in pratica invece di dire “vado a Roma” è come se dicessero “Roma a vado
  • Il ritmo di parlare è diverso: il tono, le pause.
  • E …un impressione personale: trovo che In giapponese non c’è nulla di superfluo, ogni frase è ridotta all’osso, con le parole strettamente necessarie per esprimere un concetto, mentre in Italiano tendiamo a dire molte più parole che sono un di più.

Imparare a parlare una lingua nuova, in particolare così diversa come il Giapponese, aiuta ad acquisire un nuovo modo di pensare, di ragionare, di sentire e quindi di agire.

Non è estremamente affascinante?

Avere più modi di fare, più schemi, potremmo dire, ci permette di avere più strumenti nella “valigetta degli attrezzi” per reagire in modo diverso agli stimoli esterni e per vedere le cose da un punto di vista diverso.

Per Uscire dalla zona di comfort

Tutte le persone che imparano una lingua nuova sanno che parlare una lingua differente dalla propria è qualcosa che ti porta a uscire dalla tua area di comfort.

Quando incominci a parlare una lingua, inizialmente potresti sentirti limitato, poco capace di esprimerti, nei momenti peggiori stupido/a o fuori luogo.

Potresti sentire il disagio di non esprimerti bene quanto vorresti.

Ogni volta che accade, devi cambiare il tuo punto di vista: non è utile auto-mortificarsi perché non si è ancora al livello desiderato, anzi, più ti auto-giudichi, più rallenterai il processo di apprendimento.

Bisogna invece tornare bambini e imparare di nuovo ad entusiasmarsi.

Perché entusiasmarsi?

Perché oggi sai una parola in più di ieri,

Perché oggi hai imparato qualcosa di nuovo,

Perché ti stai mettendo in gioco,

Perché stai dedicando del tempo a te, per te!

E’ importante gioire ad ogni passo.

Vedere ogni errore come una possibilità d’oro per migliorare il proprio livello.

Se questa sarà la tua attitudine, allora ti farai trasportare dalla motivazione, invece di sentire la fatica della salita.

Immagina la motivazione come uno skilift.

Sullo skilift ci può salire solo chi non ha paura di sbagliare e chi è entusiasta di quello che sta imparando.

Per avere più possibilità lavorative e personali

Il Giappone è la terza economia mondiale ed è una lingua che pochi sanno parlare a livello avanzato, al contrario di lingue come spagnolo e inglese, quindi diventare capaci di parlare questa lingua è una possibilità che può aprire numerosi sbocchi e opportunità.

A livello lavorativo ritengo che possa aprire diversi sbocchi inaspettati per chi desidera mettersi in proprio ed essere un libero professionista.

Iniziamo parlando dell’Italia: sono presenti tantissimi appassionati della cultura (arti marziali, riti tradizionali, la storia e l’arte) e dell’intrattenimento del Giappone (anime, manga, videogiochi).

Nel primo anno in cui ho aperto Japaneasy, sono rimasta sorpresa da quanti italiani sono interessati ad apprendere le arti tradizionali giapponesi. Sono stata contattata infatti da “attori” del teatro no, allievi di ikebana, appassionati di arti marziali e di calligrafia giapponese. Non me lo sarei mai aspettato.

Per non parlare di tutti gli appassionati di anime, manga e videogiochi.

Dall’altra parte in Giappone ci sono tantissimi giapponesi che si interessano della cultura, dell’arte, della storia, della cucina e della lingua italiana.

Recenti ricerche dicono che l’italiano sia la terza lingua più studiata in Giappone dopo il Giapponese e l’inglese… ci avresti mai pensato?

Se impari quindi il giapponese, puoi “collegare più mondi”, nel mio caso insegno attraverso Japaneasy School e attraverso lezioni private il giapponese, ma so anche di italiani che:

  • insegnano l’italiano ai giapponesi
  • Lavorano nel mondo dell’animazione in Italia per clienti giapponesi
  • Organizzano viaggi in Giappone dall’Italia, o in Italia dal Giappone
  • Fanno import-export di oggetti e cibo
  • Essere in grado di leggere libri e fumetti giapponesi

Molti si appassionano al mondo dell’intrattenimento, leggendo manga/libri o guardando film in giapponese con i sottotitoli in inglese/italiano.

E se non avessi più bisogno dei sottotitoli e delle traduzioni?

Puoi immaginare la “magia” di comprendere una lingua così diversa e distante dalla nostra, mentre ti diverti leggendo il tuo fumetto/libro preferito in lingua o mentre guardi l’anime/film che tanto ti appassiona?

Ovviamente non può avvenire tutto dall’oggi al domani.

Per imparare una lingua particolare e diversa come quella giapponese ci vuole tempo, dedizione e metodo.

Ma passo dopo passo, è decisamente possibile e fattibile essere in grado di ascoltare e comprendere un anime, o leggere un manga direttamente in lingua.

Ti consiglio personalmente di leggere questo articolo per sapere come cominciare a studiare e ad apprendere con gli anime e i film giapponesi.

Spero davvero che questo articolo ti abbia invogliato ad imparare il giapponese, o a ritrovare la motivazione per continuare il tuo percorso di apprendimento.

Se desideri apprendere il giapponese a 360°, ti invito a dare un’occhiata a Japaneasy School, una delle prime scuole online di Giapponese in Italia.

Ti saluto condividendo una citazione che da qualche anno a questa parte mi ha sempre guidato:

Tra vent’anni sarai più infastidito dalle cose che non hai fatto che da quelle che hai fatto. Perciò molla gli ormeggi, esci dal porto sicuro e lascia che il vento gonfi le tue vele. Esplora. Sogna. Scopri.

Mark Twain